Vigneti terrazzati sulle colline di Montevecchia con vista sulla pianura lombarda
Vigneto a Montevecchia — foto: Bramfab · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Può sembrare strano, a pochi passi dalle Alpi, parlare di olivi e di vigne. Eppure il Lago di Como ha un clima più mite di quanto ci si aspetti: la grande massa d'acqua addolcisce gli inverni e protegge i versanti esposti al sole. Su questi pendii, spesso sistemati a terrazze con muretti a secco, si coltivano da secoli l'olivo e la vite. Oggi due denominazioni ne raccontano il valore: l'olio extravergine Laghi Lombardi DOP e i vini IGT Terre Lariane.

L'olio Laghi Lombardi DOP e la menzione Lario

L'olio extravergine di oliva Laghi Lombardi ha ottenuto la Denominazione di Origine Protetta dall'Unione Europea nel 1997. La denominazione è accompagnata da due menzioni geografiche: Lario, per gli oli del Lago di Como, e Sebino, per quelli del Lago d'Iseo. La zona di produzione del Lario comprende una serie di comuni delle province di Como e di Lecco affacciati sul lago.

Il disciplinare è preciso. L'olio Lario deve provenire per almeno l'80% dalle varietà Frantoio, Casaliva e Leccino. Le olive, sane, si raccolgono in genere entro il mese di novembre e vanno molite entro tre giorni dalla raccolta; per l'estrazione sono ammessi soltanto procedimenti meccanici e fisici. Nel 1999 è nato il consorzio volontario di tutela dell'olio Laghi Lombardi, che riunisce i produttori dei due laghi.

Come si riconosce un olio di lago

Chi è abituato agli oli del Centro e del Sud Italia rimarrà sorpreso dalla sua delicatezza. Il Lario ha un colore tra il verde e il giallo, un profumo fruttato leggero e un sapore armonico, in cui possono affiorare lievi note di amaro e di piccante. Spesso si percepiscono sentori di mandorla ed erbe, con un'acidità contenuta. È un olio che accompagna senza coprire: perfetto a crudo sul pesce di lago, sulle verdure, sui formaggi freschi o semplicemente su una fetta di pane tostato.

Come per ogni prodotto agricolo, le caratteristiche cambiano da un'annata all'altra e da una zona all'altra. Il modo migliore per conoscerlo è assaggiarne più d'uno, magari confrontando oli di sponde diverse del lago.

Terre Lariane IGT: il vino di Como e Lecco

Anche la viticoltura lariana ha una storia lunga, che però nel Novecento era stata in gran parte abbandonata. Negli ultimi decenni alcuni produttori hanno deciso di recuperarla, e oggi i vini delle province di Como e Lecco si riconoscono nell'Indicazione Geografica Tipica Terre Lariane. Nel dicembre del 2009 sette produttori hanno fondato il Consorzio Terre Lariane IGT, che nel tempo è cresciuto fino a riunire alcune decine di aziende impegnate nella promozione e nella ricerca su questo territorio.

Le aree principali sono due. Da una parte le colline della Brianza intorno a Montevecchia, con i loro terrazzamenti affacciati sulla pianura. Dall'altra l'alto Lago di Como, dove il centro di riferimento è Domaso, sulla sponda occidentale, con vigne che scendono fino quasi all'acqua.

Vitigni e tipologie da scoprire

La produzione è piccola ma varia: bianchi, rossi e rosati, anche nelle versioni spumante e passito. Tra i bianchi il vitigno da cercare è il Verdese, varietà locale legata al territorio lariano. Accanto a esso si coltivano Chardonnay, Pinot Bianco, Riesling, Sauvignon e Trebbiano. Tra i rossi troverete Merlot, Cabernet Sauvignon, Barbera, Croatina, Marzemino, Sangiovese e Schiava, oltre al Pinot Nero.

  • Vini monovarietali: riportano in etichetta il nome del vitigno, che deve essere presente per almeno l'85%.
  • Vini da uvaggio: bianco, rosso e rosato, con varie declinazioni tra cui spumante, passito e novello.
  • Abbinamenti: un bianco fresco con il pesce di lago, un rosso più strutturato con la polenta e i formaggi delle valli.
Da sapere: molte aziende del territorio sono piccole realtà familiari e ricevono su appuntamento. Prima di mettervi in viaggio consultate il sito del Consorzio Terre Lariane IGT o quello del consorzio dell'olio per conoscere produttori, iniziative e periodi di visita.

Un brindisi a fine giornata

Una bottiglia di Terre Lariane e un olio del Lario sono anche un ottimo ricordo da portare a casa. Prima, però, vale la pena gustarli sul posto: dal terrazzo di Villa Belvedere, a Casnate con Bernate, lo sguardo corre verso il Monte Rosa e il bosco, la cornice ideale per un calice al tramonto, mentre la cucina esterna e il barbecue aspettano la cena.

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